Umberto Cesaro

E tu che corso scegli?

Per la rubrica Impro Pensieri, oggi riproponiamo l’articolo di Umberto Cesaro da Improvvisazione Consapevole.
 
“Siamo alla fine della stagione, ormai quasi tutti i corsi si sono chiusi o si stanno chiudendo e dopo gli spettacoli finali andiamo tutti in vacanza (almeno dall’improvvisazione) per un po’ e ci si ritrova a settembre.
Questo è il momento in cui iniziamo a essere bombardati dalle varie scuole sui nuovi corsi per l’anno prossimo. E visto che la scelta è tanta, soprattutto in una città come Roma, ma sono sicuro anche in altre città, dobbiamo capire come muoverci fra tutte queste proposte super interessanti.
Facciamo un minimo d’ordine. Se ancora non fai parte di questo rutilante mondo dell’improvvisazione, per te scegliere un corso è piuttosto semplice.
Molto probabilmente la variabile principale sarà la vicinanza con la scuola o con le aule in cui si terranno i corsi. Poi magari interviene il passaparola di qualche amico/a che già fa improvvisazione e ti trascina perché: “Devi prova’, è ‘na figata”. Magari vuoi provare perché hai visto un particolare spettacolo di impro e vuoi diventare come quelli che hai visto sul palco e quindi hai preso tutte le informazioni del caso. L’ultima ipotesi è che non ne puoi davvero più dello swing e allora quest’anno vuoi fare qualcosa di diverso e hai visto sui social questo fighissimo corso che ti promette divertimento, nuovi amici e una carriera nel mondo dello spettacolo (ehm, no per questa non ci siamo ancora attrezzati, ma sulle prime due l’improvvisazione spacca). E così ci provi.
Ma se sei già dentro questo mondo e magari hai finito il biennio/triennio di “formazione obbligatoria” che si fa?
Qui le scelte da valutare sono molteplici. Analizziamole una per una.

Considerazioni Logistiche
Anche in questo caso è importante controllare orari e ubicazione. Siamo tutti super impegnati, e spostarsi in città come Roma richiede tempo e pazienza. Dopo una giornata di lavoro farsi un’ora di macchina per raggiungere il corso di improvvisazione può diventare difficile alla lunga. Valutiamo bene questo fattore perché i primi giorni c’è l’entusiasmo iniziale, ma l’inverno, la stanchezza, i rodimenti vari potrebbero portare la nostra frequenza a vacillare. Inoltre, qui dobbiamo considerare anche le aule, sono ambienti accoglienti? Puliti? Ci sono condizionatori o termosifoni? Il parcheggio? Insomma, non fermiamoci al primo step.

Considerazioni Artistiche
Sono pronto/a per quale tipo di sfida quest’anno? Ma soprattutto, sto cercando una nuova sfida? Se sì, magari è il caso di vagliare quei corsi che mi permettono di mettermi alla prova. Sono una persona molto comica e tendenzialmente battutara? Bene, magari mi cimento in un corso un po’ più orientato a corde profonde. O il contrario.
Ho sempre e solo lavorato su format brevi? Ottimo è l’occasione per mettermi alla prova con un format diverso.
Sono sempre stato allievo di questo o quell’insegnante? Benissimo, cambio tutto e vado da quel prof che mi hanno detto essere così diverso dal mio attuale.
Insomma, come vedete, potete davvero spaziare in lungo e in largo.
Considerazioni Personali
Pensate ai vostri obiettivi di crescita personale. C’è una competenza specifica che volete migliorare?
In scena uso il corpo come una seppia svuotata? Ecco l’occasione per provare un corso che mi fa capire che le braccia non sono solo due appendici del corpo.
Faccio sempre e solo lo stesso personaggio? Wow, ecco lì un bel corso per lavorare sulla costruzione e profondità dei personaggi in scena.
Non sono proprio capace di creare una bella storia e tutto quello che è narrazione per me è un perfetto sconosciuto? Non disperare, abbiamo un corso anche per te che vuoi imparare come strutturare una bella storia.
Considerazioni Professionali
 
Pensate allo sviluppo della vostra “carriera”. Il corso vi offre opportunità di andare in scena? Quante volte l’anno? In quali teatri? Andrò in scena con dei professionisti? O andremo in scena solo alla fine dell’anno? Esiste la possibilità di creare una propria compagnia e produrre i propri spettacoli? Gli spettacoli verranno rimborsati?
Non dimentichiamo che il fattore denaro è importante anche per noi che facciamo arte. Anzi è quello che insieme all’esperienza ci rende dei professionisti che vivono di quello che fanno.
E visto che abbiamo parlato di soldi, bè anche il fattore costo del corso deve avere la sua considerazione. È vero che si aggirano tutti intorno alla stessa cifra ma alle volte vengono fuori dei corsi che richiedono degli impegni in più, anche economici e dobbiamo analizzarli anche in virtù dell’output che ci daranno.
Queste sono le prime considerazioni che mi vengono in mente. Sono sicuro di non averle esplose tutte, anzi se ve ne viene in mente qualcuna, non esitate a scriverla nei commenti. Spero che queste riflessioni possano esservi d’aiuto nella scelta del prossimo corso.
In bocca al lupo a tutte/i”

Articolo tratto da
"Improvvisazione Consapevole"

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